Dato che in Italia non se ne parla e nessuno, né da una parte né dall’altra, parla del proprio piano anti-crisi lo farò io.
- Innanzitutto è necessario aumentare la pressione fiscale. Ok, sembra un controsenso ma in fondo servono soldi per passare alla fase 2. Si diceva… servono soldi, quindi che si aumentino le tasse ai redditi più alti, cioè quelli che possono permettersi di sostenere l’economia senza rischiare di non arrivare a fine mese;
- Investimenti statali. Per finanziare questa fase servono i soldi del punto 1. Io investirei in 2 settori fondamentalmente, in primo luogo nelle opere pubbliche, strade, ponti, gallerie, stadi, centrali elettriche, in modo da sostenere il settore delle imprese edilizie.
- Altro settore da spingere è l’industria pesante e il modo migliore per far funzionare questo settore è la guerra. Facciamo un esempio, se noi convertissimo le linee di produzione FIAT e facessimo produrre carri armati e armamenti vari potremmo ridurre cassa integrazione e licenziamenti.
Proprio a proposito del punto 3 è necessaria una precisazione, la conversione della FIAT potrebbe essere considerata un aiuto di stato ed è proprio per questo che propongo come avversario in questa guerra un altro paese europeo produttore di auto in modo da dare anche a questo l’opportunità di adottare lo stesso provvedimento, anzi potremmo dividere l’UE in due blocchi che si potrebbero affrontare sui campi di battaglia per portarci fuori da questa crisi.











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