Oggi io e la mia dolce metà abbiamo tentato di raggiungere il corno Trentapassi, suggestiva località a picco sul lago d’Iseo nei pressi di Pisogne. Dico tentato perchè per colpa di una pagina web un poco ingannevole ci siamo ritrovati su un percorso descritto in modo non proprio attinente la realtà, o meglio, la realtà era stata un po’ sottodimensionata.
Visualizzazione ingrandita della mappa
Vediamo di spiegarci un po’ meglio. La salita dovrebbe durare circa 3 ore per un dislivello di 1050 m, esistono due possibili vie per raggiungere la cima e col senno di poi mi sento di chiamarle facile e difficile, ma questo alla partenza non lo sapevamo. Ieri sera mi sono messo a cercare info sulla salita e ho trovato questa pagina. Beh vista così non sembra un’impresa troppo difficle, no? infatti per la prima parte tutto ok, a un certo punto il sentiero diventa peggiore del previsto. Sulla pagina troviamo scritto:
Da qui si continua passando due punti ripidi e un po’ difficili
Ebbene questi due punti un po’ ripidi e difficili in realtà erano due salite non troppo brevi, da fare praticamente a quattro zampe e, cosa più importante, a strapiombo su un salto di circa 500 m direttamente sul lago. Devo dire che in quel momento ho avuto un po’ paura, e con un po’ intendo dire un bel po’. il successivo pezzo in salita, su una cresta me lo sono fatto con estrema attenzione, sentendomi a tratti un povero impedito. Ma torniamo alla nostra descrizione, successivamente troviamo scritto:
Dopo la sosta al castagneto si arriva alle rocce, dove si comincia un sali e scendi di difficoltà variabile per giungere al Termen, una pietra squadrata che delimita i confini di Pisogne, Zone e Marone. Proseguendo si raggiunge la cima del corno Trentapassi, da dove si gode una vista meravigliosa.
Cominciamo col dire che il saliscendi è in realtà una salita senza tregua di difficoltà piuttosto elevata. Nella descrizione qui sopra viene poi detto semplicemente di proseguire fino alla cima omettendo il fatto che ci si trova di fronte a una via attrezzata che in due escursionisti dilettanti come me e Faby ha messo un certo timore.
A questo punto non ce la siamo sentita di proseguire, in particolare io me la stavo facendo letteralmente sotto. A malincuore abbiamo deciso di tornare in dietro senza avere raggiunto la cima. A malincuore non solo per avere fallito l’obiettivo della giornata ma anche e soprattutto perché quel sentiero in discesa è decisamente peggio che in salita.
Comunque grazie a Faby e alla sua freddezza siamo riusciti a uscirne vivi anche oggi e a rendervi partecipi di questa uscita.
Al più presto tenteremo la salita al corno Trentapassi dall’altro sentiero.
Tutte le foto scattate sono nella gallery Trentapassi.












2 responses so far ↓
1 emanuele // lug 19, 2008 at 14:34
Ti capisco. Prima di affrontare certe vie che peraltro non sono da considerarsi difficili, ma solo a condizione che prima si siano piuù volte sperimentate vie un poco aeree più facili, dopo aver fatto le quali si acquisisce quella normale sicurezza che ci consente quantomeno di non farcela sotto. Comunque lodevole il desiderio di raggiungere la vetta, quanto la decisione di desistere.
Complimenti
2 Alberto // apr 21, 2009 at 11:32
Complimenti per la descrizione. Sto pensando con amici di affronatre il Corno Trentapassi e le tue indicazioni ci saranno sicuraemnte utili.
Alberto
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